OFE 2017 “DETTO FATTO”

Pubblicato giorno 16 luglio 2017 - Senza categoria

Concluso l’OFE (Oratorio Feriale Estivo), mi preme condividere con tutti voi alcune semplici riflessioni.

1- l’OFE è un servizio educativo che ogni anno tutte le Parrocchie offrono liberamente ai ragazzi e ai genitori. Anche in estate continua l’opera educativa a servizio dei ragazzi perché crescano “buoni cristiani e onesti cittadini”. Questa è la “ragion d’essere” di ogni Oratorio: spesso faccio fatica a capire quelli che non accettano il “discorso cristiano” ma frequentano l’Oratorio con arroganza di atteggiamenti e disprezzo dello stile. L’Oratorio non è un diritto per chi vuole un centro di aggregazione giovanile (questo è compito del Comune): l’Oratorio nasce dove c’è una comunità educante che si prende cura di proporre cammini educativi sui valori cristiani vissuti e testimoniati.

2- il servizio educativo è garantito dai fedeli della Parrocchia (“meravigliose le tue opere” era il sottotitolo dello slogan dell’OFE 2017: bene si è cucito addosso a questa “squadra speciale di meravigliose mamme, nonne, papà e adolescenti) che condividono la visione cristiana dell’educare. I fedeli adulti, molti dei quali catechisti, vivono questa esperienza con naturale continuità con il percorso che molti ragazzi già svolgono in Parrocchia con il catechismo. A loro va il mio più accorato, grande, profondo grazie detto con il cuore in mano. Un esempio, il loro, che mi commuove sempre! Mettersi a servizio degli altri è sempre un’impresa di straordinaria bellezza, un’opera d’arte che segna la storia dell’umanità.

3- la Parrocchia offre un’esperienza educativa contemporaneamente ai ragazzi e agli adolescenti. Mentre si accolgono i ragazzi dalla I elementare alla III media offrendo loro una continuità di percorso educativo, la Parrocchia offre agli adolescenti (dalla I superiore alla V) l’occasione di mettersi in gioco e di imparare a diventare grandi diventando responsabili di sé e degli altri. Infatti si diventa grandi non a 18 anni o perché si fuma la sigaretta, ma quando si è responsabili di sé, delle proprie azioni, delle proprie idee, e del bene degli altri. Si diventa grandi quando si rispettano le Leggi e si ha una struttura umana matura fondata sull’etica e sulla morale.

4- L’OFE è proposta di cammino educativo che si articola attraverso un “tema” che viene sviluppato di giorno in giorno. La certezza della riuscita, la bellezza di un’OFE dipende non solo dal tema in sé, ma dalla serietà con cui ciascuno lo vive.

5- sta scomparendo, in piccoli e adolescenti, la “dimensione contemplativa della vita”. Ci si dichiara atei, ma poi nei momenti più decisivi della vita si cerca quel Dio che spesso si mette in un angolo, prendendosi gioco di Lui e della religione. Ammetto che spesso la testimonianza di tanti cristiani lascia a desiderare, ma non si può far finta di niente davanti a 2000 anni di storia cristiana che hanno dato il volto alla nostra umanità. Manca, a questa generazione, capacità di silenzio e di contemplazione, capacità di ascoltare con il cuore, anche se poi su wtup si sprecano parole inneggianti a frasi d’effetto tipo “l’essenziale è invisibile agli occhi”, oppure “amicizia è felicità di amare senza nulla chiedere in cambio, nella gioia e nello stupore di poter soltanto amare”…La dimensione contemplativa della vita, la capacità di saper pregare riesce a mettere in pratica questi slogan togliendoli dall’elenco delle belle frasi campate in aria…

6- stanno scomparendo alcuni valori essenziali per il vivere comune: il pudore; l’onestà; il corretto concetto della sessualità e dell’amore; la gratuità di un servizio per il bene comune. Trovandosi insieme in Oratorio e condividendo spazi e tempo in semplicità e immediatezza, si notano alcuni atteggiamenti che vanno corretti onde evitare derive disumanizzanti che già spesso avvertiamo leggendo alcuni articoli di giornale. Per debellare il “femminicidio” non basta una legge, ma occorre insistere su una rinnovata educazione al rispetto di sé e degli altri, ad iniziare da un sano atteggiamento con la corporeità e la sessualità intesi come dono e non come oggetto da soddisfare.

7- si sta sempre più imponendo una logica “egoistica”: va bene quello che fa bene a me. Si sta perdendo il concetto del “bene comune”. Nei giochi si vuole vincere a tutti i costi. Sta sparendo lo “spirito di squadra” che aiutava ciascuno a fare il proprio compito, anche fosse semplicemente quello di stare in un angolo a contare i passaggi. Una logica egoistica quando gli adolescenti pretendono di emulare gli adulti nel fumare e nel gestire le proprie emozioni, e pretendono poi di sentirsi piccoli quando vengono invitati ad assumersi precise responsabilità. Bene sapere a memoria i propri diritti, ma la società sta in piedi se si rispettano e si mettono in pratica i propri doveri, anche di figli (cfr.art.315 bis del Codice Civile). “Se vuoi bere, portati il bicchiere”.

8- l’uso sempre più naturale della sigaretta e del fumo da parte di minorenni spalleggiati da genitori consenzienti, un gesto, quello di fumare, giustificato come necessità naturale che deve essere accettata e accolta…(mandare in fumo soldi che neppure si è guadagnati, oltre che buttare via la propria salute e quella degli altri a piccoli passi, sono due semplici riflessioni che dovrebbero far riflette grandi e adolescenti).

—> Le Parrocchie insieme continueranno ad offrire questo prezioso servizio educativo grazie all’aiuto dei fedeli collaboratori adulti e adolescenti. Continueremo a fare dell’OFE un’esperienza simpatica e ricreante, ma decisamente fondata sul Vangelo di Gesù per educare “buoni cristiani e onesti cittadini”.

 

F.to Don Ale

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